Se solo mi ricordassi cosa viene dopo "abra" farei sparire l'intero pubblico [Harry Houdini]

26 Apr 2008

The bittersweet darkness inside ("Spider-Man 3", Sam Raimi, 2007)


Anno: 2007
Regia: Sam Raimi
Sceneggiatura: Ivan Raimi, Alvin Sargent
Montaggio: Bob Murawski
Fotografia: Bill Pope
Musiche: Christopher Young
Durata: 139'
Formato: 2.35 : 1



Sinossi: Peter Parker, è finalmente riuscito nel difficile compito di bilanciare le sue due vite parallele (vita privata e amorosa con Mary Jane Watson e ruolo di super-eroe nei panni di Spider-Man), quando si profilano all'orizzonte tre nuove minacce:
- l'amico/nemico Harry Housborne nei panni del rancoroso e malvagio Goblin Jr deciso a vendicare la morte del padre avvenuta per mano di Spider-Man;
- Flint Marko, l'assassino dello zio di Peter, tramutatosi grazie all'acquisizione fortuita di superpoteri in Sandman;
- Eddie Brock, il fotografo cronista collega e rivale di Peter, fusosi con il simbionte Venom, una delle entità aliene più pericolose dell'intero universo.
Lo stesso Peter si troverà beffardamente ad accogliere Venom all'interno di sè, inscenando così un'estenuante e catartica lotta divisa nel piano interiore ed esteriore.

Sam Raimi aveva a sua completa disposizione la vicenda tratta dal comics, ma ha rielaborato il tutto seguendo un suo personale percorso semiotico. Un percorso perfettamente circolare che torna su se stesso numerose volte, mutando pero' ogni volta: una sorta di divenire ciclico, se è consentito utilizzare questo termine. Come la storia? Esatto: come la vita, come la crescita.

Se dovessi sintetizzare in poche righe, direi che "Spider-Man 3" narra esclusivamente di Peter Parker: non esistono altri personaggi - o meglio (co)esistono, e vanno letti in chiave metaforica come una sorta di trasfigurazione simbolico-metonimica dei suoi sentimenti più intimi, del suo Io: sono "pezzi" di Peter, suoi frammenti, sue emanazioni (Peter: "Where do these guys COME from?"...... risposta: "FROM YOU, IT'S ONLY YOU..... they are pieces of you")......

- Spider-Man : il senso del dovere, ma anche di (vana)gloria e superbia;
- Goblin Jr : il senso di colpa;
- SandMan : il senso della vendetta;
- Venom : l'odio più puro, il male;
- MJ Watson : l'amore.

I personaggi "altri" sono appunto pezzi del medesimo puzzle, frammenti di (date un occhio ai titoli di testa), tessere multiformi e mutabili della sua Vita: tessere pero' con le quali bisogna fare - prima o poi - i conti: vanno riassemblate, ricomposte per consentire cosi' a Peter Parker, finalmente, di "maturare e progredire (andare oltre la ciclicità).
Se notiamo bene, guardando tra le singole vicende ed i vari personaggi, ci sembrerà di scorgere la stessa storia, raccontata pero' in chiave diversa: ecco perchè "Spider-Man 3" è secondo me un film profondamente metalinguistico. Come dicevano giustamente altri, il film parla di se stesso, ma soprattutto di Cinema! Vengono citati diversi generi ( solo per ricordarne alcuni: "Action Movie", "Dramma", "Commedia","Horror", "Musical", "Comico","Documentaristico" - la scena dell'attacco di SandMan al furgone portavalori, ripresa con la mdp a mano).

Tutta la pellicola simboleggia, come una moderna Odissea, un lungo e doloroso viaggio di catarsi nel più profondo animo di Peter, la lotta senza tregua tra emozioni viscerali contrastanti e razionalità, alla ricerca di un agognato equilibrio che viene sempre a mancare e mutare nel corso del film (riproponendosi ciclicamente) fino al finale.



Raimi utilizza il tema della "Memoria" (il ricordo del passato) come filo conduttore della vicenda: che cos'è il ricordo se non il chiaro riferimento diretto alla Storia? Sembrerebbe essere, come nel film, il motore di tutto.
Tuttavia è presente un altro elemento chiave simbolico: la "Stella" (la luce, il fato, la provvidenza, il destino).
L'Uomo artefice del suo futuro attraverso il ricordo passato, le esperienze, la memoria, od influenzato dal destino, dal cielo, inscrivendosi in un percorso (pre)determinato - e per lui ineluttabile - da un "Deus Ex Machina" che è appunto "altro"?
Raimi suggerisce sempre nel corso del film (ed addirittura lo afferma direttamente e verbalmente alla fine attraverso un monologo interiore di Peter), che le cose non stanno cosi': all'uomo viene sempre offerta una possibilità di scelta. (Mi vengono in mente, per tutto l'arco del film, le numerosissime inquadrature che racchiudono nel quadro porte - chiuse/aperte e finestre chiuse/aperte - a simboleggiare appunto due diverse possibilità).

Dicevo ricordo-memoria come motore della vicenda: il ricordo della figlia, che spinge Sandman (visivamente gli dà vita, forma, movimento!) a ri-nascere "nuovo" ed "altro", il ricordo dell'assassinio del padre che spinge Henry Osbourne ad uccidere Peter ( e la perdita quasi totale della memoria, che da contrappunto simboleggia un nuovo cambiamento, circoscritto nell'inconsapevole perdono donato all'amico); il ricordo dell'assassino dello Zio che (ri)spinge Peter ad odiare nuovamente (qui SandMan) lasciando posto al simbionte Venom, al suo lato più oscuro. Il ricordo, nuovamente, dell'onta subita, misto ad odio, che porta Eddie a desiderare la morte di Peter e lo trasmuta nel nuovo Venom.
La memoria quindi, la rimembranza del passato, non è mai assioma assoluto di guida per il cammino dell'uomo: la memoria, può essere fonte di odio, di rancore, di guerre. Ma anche la Provvidenza, la Luce (diciamo Dio?) può essere fonte di sventura? Direi di si, ma questo sempre e comunque se l'uomo rinuncia al Libero Arbitrio, alla possibilità di scegliere, opzione -appunto - sempre presente.

Raimi gioca quindi con l'ambivalente significato/guida di memoria-passato e provvidenza-destino. Se SandMan afferma (fin dall'inizio) di essere vittima degli eventi, prigioniero di un Fato ineluttabile che lo ha trascinato nelle sue scelte sbagliate ("I'm not a bad person, I just had some bad luck" - la sfortuna=fato e anche "I'm not bad. I was just in the wrong place at the wrong time"), slegandosi e liberandosi completamente, ma vanamente, dalle proprie colpe in senso morale, è sempre il destino (simboleggiato da una stella, la Luce) a trascinare Venom (il Male) sulla terra - e in Peter.
La stella, simbologicamente legata alla Luce (Divina), al destino (le costellazioni - a proposito il ristorante dove Peter decide di dichiararsi a MJ si chiama "The Constellation"...un caso?), ma anche a "la Stella che dà la Luce"=Lucifero, l'angelo decaduto, appunto icona del male. Ma è realmente sempre e solo cosi'? Vittime del destino? Circoscritti in una storia già scritta da un'entità soprannaturale ed "altra"?
No, e Raimi è lì a ricordarcelo. La possibilità di scegliere è sempre data e percorribile. Basta citare alcuni dialoghi (e qui sfrutto la lingua inglese, dato che la sceneggiatura originale è in inglese), perchè la parola, come l'immagine e la simbologia iconica, è sempre ricca di significati sottesi.
Volendo riportare quasi esattamente le parole, le cito direttamente da IMDB:
Quando Peter Parker/Spider-Man ed Eddye Brocke/Venom si affrontano:
Peter: "Eddie, it's the suit. You've got to take it off" (il costume inteso come Venom, il Male, voluto dal fato: qui Peter mostra ad Eddie una via di fuga, di salvezza, attraverso il libero arbitrio)
Eddie: "Why?"
Peter: "I've been there, Eddie. The power; it feels good. But you'll lose yourself to it. It'll destroy you. Take the suit off Eddie, it's not too late!"
Eddie: "No. I like being bad. It just feels... so good" (Eddie compie la sua scelta: il destino, il fato, Dio, gli ha concesso due strade percorribili; è singolare notare come l'invocazione di Eddie verso Dio pronunciata in chiesa, - un'invocazione di morte! - sortisca l'effetto di liberare Peter dal simbionte per instaurarlo in Lui: qui siamo di fronte non ad una divinità benevola in maniera assoluta, ma ad un concetto di "Divina Provvidenza" che , come tutte le cose, racchiude in sè bene e male. Ma, nuovamente, una scelta viene sempre data. Lo stesso Fato che offre a Peter la possibilità di unirsi a Venom, per lasciare posto ai suoi sentimenti più malvagi. E' - in chiave traslata - la medesima vicenda di Eddie, ma Eddie è Peter (un suo frammento), cosi' come quando Peter perdona Sandman, perdona in reltà se stesso. Le parole di zia May sono appunto rivelatorie: "Before you can begin fixing anything, you must first start by doing the hardest thing... forgiving yourself."
E questa è la chiave di tutto il film. Fixing anything= aggiustare ogni cosa, ricomporre i pezzi, i frammenti, il puzzle!

Ed anche la memoria, il ricordo, lascia ampia spazio di scelta: E' il ricordo a spingere Peter, Eddie, Henry ad odiare, ma è sempre il ricordo ad offrire ad Henry (attraverso il racconto del suo maggiordomo) la possibilità di compiere la sua scelta.

Ancora sul significato profondo del ricordo:
Zia May, parlando con Peter: "Uncle Ben wouldn't want us living with revenge in our hearts, it's like a poison. It can take you over and turn us into something ugly".

MJ al ristorante con Peter, ricordando il bacio dato dal ragazzo a Gwen: "That was OUR kiss!"

Eddie, combattendo contro Peter: "I'm thinking humiliation. Like what you did to me. You remember, Parker? Remember? You took my girl away from me. Now, I'm gonna take yours away from you" (Quel "remember" cosi' pregnante e ripetuto, ancora motore di tutto, impregnato di conflitti e dissapori irrisolti, genera solo odio, risentimento, lotte...... ma si tratta di lotte interne.... si tratta di Peter).

Peter: "Eddie, please. Don't let the symbiote take control! I can help you!" (la scelta, la possibilità, l'annullamento possibile di cio' che pensiamo predeterminato dal destino...ma anche e beffardamente un dialogo interiore e personalissimo di Peter....sta parlando a se stesso!)
Eddie: "How? You humiliated me! You can't help!" "No! You made me lose my girl, so now you're gonna lose yours!" (il ricordo, la memoria, e quel "no" che simboleggia la strada ormai - volutamente - intrapresa).

Peter scontrandosi con Flint Marko:
Peter: "Remember Ben Parker? The man you murdered in cold blood?" (ancora quel "remember" che evoca e genera odio)
Marko: "What does it matter to you anyway?"
Peter: "Everything!"



Si tratta di una mia personale interpretazione.
Stesa velocemente, senza badare a formalismi linguistici, cosi' come mi veniva stasera......uno "Stream of Counsciousness", un Fiume di pensieri e considerazioni.
Forse nebulosa (ma con soltanto due visioni alle spalle). Un'interpretazione, ma supportata da elementi filmici e profilmici presenti nel film.

Ho colto solo degli indizi che Raimi inserisce nel film e che ho reputato importanti. Ad esempio.... il titolo del musical recitato da MJ? Mi sembra di ricordare...."Manhattan Memories"....

Se vogliamo concetti triti e ritriti.... niente di nuovo, ma appunto è come Raimi racconta ad affascinarmi.

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4 Comments:

Anonymous Richmond said...

Bellissima analisi, su un film che a mio avviso coniuga l'opera dell'eroe con quella sull'eroe, sviscerando passioni e sentimenti ma, soprattutto, passando da un lato all'altro della visione con spiazzante disinvoltura, presentando il lato forte e quello debole del personaggio.
Ciao Skualo, a presto!

21/05/08 09:41

 
Blogger Skualo said...

Grazie Rich.
In effetti questo terzo capitolo racchiude talmente tante sfaccettature e profili psicologici diversi da lasciare soddisfatti anche i palati più esigenti. La figura di Venom, le diverse reazioni al contatto tra il simbionte-alieno e il supereroe Peter-SpiderMan non corrotto, ed Eddie Brock comune umano corrotto sono molto interessanti.

24/05/08 20:55

 
Anonymous Richmond said...

E vedi di tornare a calcare il suolo di FilmUp, oltre che del mio blog. Ma, soprattutto, continua con l'aggiornare il tuo, molto bello, ma troppo poco al passo con i tempi. Scrivi bene e sei un ottimo fruitore filmico. Fai valere il tuo talento!
(Comprendi tutti gli impegni che hai, lavorativi e non, quindi se ti va di mandarmi a fanculo, ehehe, fai pure.)
A presto!

10/06/08 16:40

 
Blogger Skualo said...

Beh dai, per il mandarti lì non ci penso affatto, non tu certamente. Nel "Monopoli" dovrebbe esserci una carta, mischiata fra il mazzo degli "Imprevisti" e "probabilità", con su scritto: "Andate a fanculo direttamente. Se passate dal VIA ritirate le 20.000 care vecchie Lire". Non ti capiterà di pescarla: sei al sicuro. ;-)

12/06/08 20:47

 

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