Se solo mi ricordassi cosa viene dopo "abra" farei sparire l'intero pubblico [Harry Houdini]

24 Apr 2008

Fatti e misfatti del tutto casuali


Alla fine dello scorrere dei titoli di coda (peraltro infelice sfilata di nomi perchè sottoposta all'immeritato oblio di sguardi spettatoriali ormai sfuggiti dal buio della sala), appare sempre quello strano, buffo e per certi versi beffardo messaggio che odora lontano un miglio di sana e "political-correct" assicurazione paraculistica che francamente non posso che ammirare:

"The story, all names, characters and incidents portrayed in this production are fictitious. No identification with actual persons, places, buildings and products is intended or should be inferred".

Tradotto suona così:
"La trama, tutti i nomi, i personaggi ed i fatti riportati nel film sono del tutto inventati, frutto di fantasia. Ogni possibile identificazione con persone (viventi, reali), ambientazioni, luoghi, edifici e prodotti reali è assolutamente casuale e non voluta"


Mi chiedo chi mai intenterebbe la benchè minima protesta di fronte ad un possibile riconoscimento nelle vicende della sceneggiatura di un film.

a) Il Bastardo di turno perchè dipinto con tinte troppo distorte o per nulla rispondenti alla profondità della propria melma interiore?
Eh no, si autoproclamerebbe tale.

b) Lo Sfigato perchè sbeffeggiato a livello globale?
Eh no, idem come sopra.

c) L'Eroe, in modo da ricevere il giusto riconoscimento al di fuori del mondo di celluloide plasmata dai bits?
Mmmm... no, dato che comporterebbe un trionfalismo tronfio di vanagloria tale da sortire l'effetto contrario nel pubblico.

d) Forse il Puro di cuore perchè meritatamente vistosi riflesso nelle trame della trama?
No: i Buoni sono i Buoni, cazzo, e a loro basta questo. E poi le buone azioni sono personali e non dovrebbero essere pubblicizzate.

E allora?
Beh, mi sa che i registi se la ridono sotto i baffi e forse, ci prendono un po' in giro.



E se magari un semidio (uno a caso tra i cazzuti: Tarantino) decidesse un giorno di ispirarsi alla nostra quasi anonima esistenza per un suo lungometraggio, ci auguriamo almeno di riconoscerci in un personaggio che spari fulmini e saette fino alla fine. Uno che la pelle la venda cara, anche prima di aver ammazzato l'orso.
Hey, saranno pure "fatti assolutamente non reali, frutto di fantasia e del tutto casuali"...... ma stiamo pur sempre parlando di Tarantino. E se si scomoda Lui, beh almeno che ne valga la pena.

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