Volta la Carta

In quest'ultimo periodo segnato dall'aspro inesorabile ripetersi di giornate "DEEP BLUE" tendenti al "BLEAH", ho la pesante certezza di percorrere un sentiero, legato in vita con una corda agganciata ad un tir (fermo e per giunta con il freno a mano tirato: BASTARDO, almeno metti in folle!).
Intraprendo - o mi fermo nel mezzo atto di tentare - ogni improbabile deviazione, restando deviato. Per il semplice e disarmante motivo che non conosco quella giusta per me. Dovrei saperlo? Suppongo di si, ma la realtà è no.
Per adesso continuo a girare una alla volta delle carte mischiate coperte, prese da centomila mazzi diversi, alla ricerca dell'asso di non so manco quale seme. Ad ogni girata (anche di palle) comprendo soltanto che il disegno stampatovi non fa per me al 100%.
"Volta la carta e si vede?.... un bel cazzo."
La figura ricorrente, è sempre quella del Jolly: eclettico, universale e versatile. Ci fai quel che vuoi a Ramino e ti può pure far vincere la partita. Ma a me, adesso, non serve a un cazzo.
Ah si, beh, il Joker resta sempre il Joker.
Chi non vorrebbe averlo in una mano di carte? Io ne ho uno mutante e polimorfo. E in più di una mano.
Facciamo cambio?






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